La cultura |
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L'Ammiraglio Alessandro Michelagnoli |
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La Cultural’Ammiraglio Michelagnoli non è stato solo Ufficiale intelligente, dal piglio autoritario, determinato e ricco di iniziative. Dice di lui ancora Acquaviva, "Quel che sorprendeva in Michelagnoli era la sua vasta cultura……….Mi chiedevo, parlando spesso con lui, come avesse fatto tra imbarchi, guerre e comandi impegnativi, ad apprendere tanto: non c’era argomento che lo sorprendesse impreparato e parlava di letteratura, di filosofia, di economia come uno studioso specifico. Mi ricordo, tra l’altro, che un giorno, conversando di varie cose, ci trovammo a parlare del concetto di autorità. Citò Bacone come se lo avesse letto un’ora prima; in quegli anni la narrativa italiana si arricchì dell’opera di Giuseppe Berto, lui la conosceva già tutta ed aveva seguito anche le polemiche sul premio Viareggio. Sapeva tutto D’Annunzio e si rammaricava del fatto che la produzione del poeta-soldato non fosse apprezzata, perché non era conosciuta. Aveva due hobby: una barchetta a remi ed una "seicento" con le quali, quando poteva, difendeva la sua "privacy".
Nell'ottobre dell'86, il Comitato Promotore della Fondazione, costituito col patrocinio della Marina Militare, volle dedicargli la nascente istituzione, perchè più di ogni altro ne rappresentava i valori e gli ideali.
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