La vita
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L'Ammiraglio Alessandro Michelagnoli |
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La Vita
Esce dall'Accademia nel 1923 ed, al momento della seconda guerra mondiale, nel 1943 e 1944, il periodo più duro della guerra, comanda la Seconda flottiglia MAS (unità leggere antisommergibili) e partecipa a numerose operazioni nel canale di Sicilia, meritando una medaglia d'argento al Valor Militare. Dopo la guerra ricopre prestigiosi incarichi presso lo Stato Maggiore e la Squadra Navale, fino a diventare Capo di Stato Maggiore della Marina. L'Ammiraglio Michelagnoli ricopre questi incarichi tra la fine degli anni '50 e negli anni '60, quando la Marina, decide di darsi una componente navale moderna, in grado di dare all'Italia il peso che le compete nello scacchiere Mediterraneo. Michelagnoli partecipa, in prima persona a tutto il processo di modernizzazione segnandone indelebilmente, con le sue decisioni, le sorti. Dice di lui il Dr. Acquaviva: " legatissimo a Taranto, quando tornò qui, nel 1961, quale Comandante in Capo del Dipartimento M.M., trovò che c'era ancora un gran distacco tra gli alti gradi della Marina e la città e subito si diede a demolire quel diaframma che si era creato per una serie di circostanze; aprì le sale dell'Ammiragliato, entrò nelle case dei suoi concittadini, ma soprattutto si calò immediatamente nei problemi di Taranto; erano i giorni ed i mesi in cui si realizzava il IV Centro siderurgico. Cominciò perciò a progettare il trasferimento della Stazione navale in Mar Grande, per affrancare Taranto dalle aperture del ponte girevole; pensava di realizzare qui un istituto di alta specializzazione tecnologica, fece approntare un piano di ristrutturazione ed ammodernamento dell'Arsenale".
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