Le isole Tavolara, Molara e Molarotto risalgono tutte al Quaternario e si trovano a sud di Olbia, nello specchio di mare antistante la località Porto San Paolo, a poca distanza dalla costa.
A Tavolara è diffusa su buona parte del territorio la
macchia a Oleo-Lentiscetum che, nelle zone più degradate, è ridotta a gariga
bassissima, mentre in alcune aree del massiccio è presente una facies a
rosmarino (Rosmarinus sp.) con ginepri (Juniper sp.) e olivastri (Olea
europaea var. oleaster) di dimensioni arboree.
Per le isole Molara, Molarotto e la piccola isola Piana, la situazione
vegetazionale non si discosta di molto da quella di Tavolara.
L'avifauna di Tavolara mostra presenze di notevole interesse.
In quest'isola infatti è stata segnalata la presenza e la probabile
nidificazione dell'uccello delle tempeste (Hydrobates pelagicus), ed è
stato rilevato un nido di falco pescatore (Pandion haliaetus), specie
ormai estinta come nidificante in Italia. Anche la rara aquila del Bonelli (Hieraaetus
fasciatus) è specie segnalata su queste isole assieme al gabbiano corso (Larus
audouinii) e al gabbiano reale mediterraneo (Larus cachinnans).
Grande richiamo riveste l'erpetofauna, di cui sono rilevati vari endemismi.
Le coste delle tre isole sono rocciose e impervie. Falesie a
picco alte circa 100 metri sul mare caratterizzano il versante sud-est di
Tavolara, mentre il versante opposto si presenta meno ripido. L'isola di Molara
ha coste meno scoscese ma più tormentate e varie, Molarotto raggiunge i 50
metri sul livello del mare. In tutte e tre le isole la flora algale non è molto
varia né estesa. In pratica la sola Halimeda tuna riesce a formare
tappeti che si presentano tanto più estesi e fitti quanto più la roccia su cui
si trovano ha andamento verticale.
Alcune colonie del raro Zoantario Gerardia savaglia, il falso corallo
nero, sono state segnalate sui fondali compresi fra Punta Mendria e l’Isolotto
del Fico.