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In occasione del convegno è stata inaugurata la mostra “Archeologia industriale tra terra e mare, per una rete europea di ecomusei” e lanciato un bando di concorso per le Scuole.
La Rassegna, prodotta nel quadro dell’omonimo progetto co-finanziato dal programma comunitario “Cultura 2000” e da istituzioni di sette stati, Portogallo, Spagna, Francia, Finlandia, Grecia, Romania e Italia, descrive il patrimonio culturale territoriale di ciascuna area costiera e, per l’occasione, è arricchita di una sezione dedicata al golfo di Taranto, prodotta in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto.
La mostra itinerante “Archeologia industriale tra terra e mare, per una rete europea di ecomusei” è nata come uno strumento per una presa di coscienza a livello europeo delle risorse ecomuseali locali e consiste in una serie di pannelli tematici che descrivono i vari aspetti dei territori costieri legati a: Storia, Eredità, Progetti, Problematiche e Reti Locali.
Si parte dalla storia generale dei territori, e specificatamente dai luoghi e dagli edifici che costituiscono la vera eredità del patrimonio industriale fra terra e mare; da lì si passa allo stato attuale dei progetti in corso e delle problematiche fisiche e culturali che è necessario considerare per ragioni di recupero e di sviluppo sostenibile, particolarmente quello turistico; e infine si descrive l’organizzazione delle reti di connettività territoriale.
La Rassegna descrive l’evoluzione a lungo termine delle trasformazioni della frontiera fra terra e mare per evidenziare l’interazione fra archeologia industriale, la città e l’ambiente; le tecnologie della trasformazione storica per l’industrializzazione del territorio; i progetti per il recupero dell’eredità dell’archeologia industriale attualmente esistente in ciascun territorio e i conflitti fra lo sviluppo e la valorizzazione dell’eredità storica ed industriale e allo stesso tempo la conservazione dell’identità della comunità residente.