
L’iniziativa progettuale sul tema “Il Relitto, l’ambiente marino e il Turismo subacqueo”, avviato a seguito delle istanze di operatori turistici e “diving center” che auspicano un miglioramento dell’offerta dell’immersione subacquea, si articola in:
- un Progetto di studio e ricerca,
- un Convegno
- una Rassegnadi dati, immagini e video sul tema indicato.
L’iniziativa tende, oltre che a migliorare le potenzialità di sviluppo turistico, a favorire nel contempo la ripresa di ambienti naturali degradati e il ripopolamento ittico di aree oggi impoverite.
La pratica di “affondare” relitti come misura di promozione di interessi turistico-ricreativi genera di riflesso il ripopolamento ittico e realizza barriere antistrascico che consentono di ricostruire le risorse biologiche costiere degradate da un intenso sfruttamento di pesca. E’ però lo scuttling di un relitto, previa operazione di bonifica e nel rispetto delle condizioni di massima sicurezza ambientale, che rappresenta il mezzo più idoneo per promuovere la subacquea ricreativa perchè è il relitto a creare nuovi e suggestivi scenari per l’industria turistica subacquea.
In Italia la pratica dello "scuttling" non ha la stessa fortuna che incontra in altri Paesi europei, ove riesce ad attrarre anche cospicui finanziamenti.
Tale pratica non viene ancora attuata in Italia anche perchè trova, in via di principio, condanna nelle disposizioni internazionali in materia di “dumping” e un orientamento contrario nella recente Convenzione internazionale in tema di “Wreck Removal”. Tuttavia la proposta di legge n. 3626 “Chiappori ed altri” mira a riproporre il tema per le unità radiate della Marina Militare e offre l’occasione per una serena disamina della questione, in un’ottica di sviluppo del turismo subacqueo.
L'immersione subacquea ricreativa è uno dei mercati del turismo in forte progressione e con un potenziale ancora inespresso nella destagionalizzazione. Quindi si stima che la capacità redditiva del turismo subacqueo possa essere elevata.
Si cita che il governo maltese negli ultimi anni ha intrapreso un programma per aumentare il numero dei luoghi per l’immersione subacquea a Malta con la pratica dello scuttling, l’affondamento intenzionale di relitti, opportunamente preparati e bonificati.
Il Convegno, organizzato e promosso dalla Fondazione Michelagnoli a Taranto il 26 Novembre 2010, presso il Circolo Ufficiali della MMI, in un contesto adeguato e con la presenza di numerosi stakeholder, vuole stimolare con l’aiuto di esperti una seria riflessione sulla possibilità che possa essere accolta in Italia la pratica dello “scuttling”.
La Rassegna che viene presentata a margine del Convegno “Il relitto, l’ambiente marino e il turismo subacqueo” è una Rassegna di dati, immagini e video costituita da poster di grandi dimensioni (70x100) che trattano il tema e da uno slideshow che si alterna a filmati video girati in aree interessate da relitti sommersi di particolare importanza.
I Risultati attesi:
- richiamare l’attenzione generale sul patrimonio naturalistico dei nostri mari
- promuovere il rispetto e la tutela dell’ambiente marino
- favorire iniziative nell’interesse dell’ambiente marino, dei subacquei, dei ricercatori e del turismo subacqueo
-aumentare e impiegare le figure professionali legate al turismo
-promuovere la subacquea ricreativa e il processo di destagionalizzazione dei flussi turistici
-creare nuove opportunità di impiego nel campo della bonifica di mezzi navali