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La Biodiversità

La Biodiversità

Cos'è e quanta ce n'è. E qual è il suo ruolo e la sua importanza. 

La documentazione fossile fornisce la storia di quasi 600 milioni di anni di cambiamento della diversità negli ecosistemi. I reperti fossili conservano infatti un segnale riconoscibile dei cambiamenti nella biodiversità e permettono di studiarne l’evoluzione temporale.

I fossili perciò sono da sempre studiati per comprendere e analizzare i cambiamenti della biodiversità globale avvenuti nel corso delle ere geologiche.

Per ciascuna era geologica definita esiste un livello geologico di riferimento per la ricerca geologica sul pianeta. Nell’Antropocene, “l’era dell’uomo”, la presenza dell’uomo e il suo intervento sull’ambiente sono stati e sono tuttora elementi dominanti nelle modifiche biologiche, nell’alterazione degli ecosistemi e nella perdita di biodiversità che il pianeta subisce.

Ma cos’è la biodiversità, quanta ce n’è e qual’ è il suo ruolo e la sua importanza?!

La biodiversità rappresenta l’insieme degli esseri viventi, animali e vegetali, la loro diversità genetica, la varietà delle loro relazioni ecologiche e con gli ecosistemi di cui fanno parte. La vita, in altre parole, è fatta da una varietà di componenti che interagiscono dinamicamente determinando le diversità.

Siamo però lontani dal comprendere la funzionalità delle varie componenti della biodiversità, dai geni agli ecosistemi e lontani dal conoscere la dimensione della biodiversità, cioè il numero e l’abbondanza di animali, vegetali e microrganismi che popolano la Terra e gli ecosistemi in cui vivono.

Sono state classificate poco meno di due milioni di specie, mentre si stima che ce ne siano dai 5 ai 10 milioni, anche se alcuni ricercatori hanno calcolato che le specie viventi potrebbero essere addirittura fino a 100 milioni, senza voler contare virus e batteri.

Il ruolo della biodiversità è fondamentale per garantire funzioni e servizi messi a disposizione dell’uomo.

La biodiversità è importante perché è fonte di beni e servizi che sono vitali per il benessere e la prosperità dell’umanità, perché fornisce nutrimento e materie prime, perché rafforza la stabilità di un ecosistema, perché è la base per molti medicinali e perché la ricchezza e l’abbondanza di specie (due componenti importanti della biodiversità) possono contrastare la diffusione di malattie in diversi modi. E’ importante perché la sua perdita aumenta la vulnerabilità a disastri naturali.

E’ l’intera ricchezza della vita sulla Terra e ad essa è strettamente legato il benessere, lo sviluppo e la sopravvivenza delle società umane.

La perdita di biodiversità, che avviene con la distruzione degli habitat, l’estinzione delle specie animali e vegetali per l’eccessivo sfruttamento, l’alterazione dei processi ecologici,-a causa dell’inquinamento, delle specie aliene e dei cambiamenti climatici-, determina la riduzione dei servizi degli ecosistemi e, quindi, dei benefici da essi garantiti.

La biodiversità è dunque un patrimonio universale per tutta l’umanità, per questo conservarla deve diventare la nostra priorità. 

Accedi qui alla presentazione di Fernando Rubino – CNR/IRSA Talassografico Taranto

 


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